giovedì 23 febbraio 2012

DELLE COINCIDENZE E DELLE PREDIZIONI



I nostri dubbi sono nati quando ad uno di noi è arrivata una mail con un documento allegato. In questo documento c’era scritto che vi erano delle coincidenze nella vita pubblica e privata di due presidenti americani.
A seguire, sempre nello stesso documento, c’erano delle immagini di una banconota di venti dollari che, opportunamente piegata, mostrava il disastro delle torri gemelle e il nome di chi aveva rivendicato l’attacco.

Dobbiamo credere al mistero delle coincidenze e alle predizioni di una banconota opportunamente piegata?

Il documento era redatto in un italiano stentato. Probabilmente la traduzione era stata fatta utilizzando un traduttore on line. C’erano molti errori nell’uso dei tempi verbali e nelle concordanze e spesso i periodi erano collegati da congiunzioni non adatte. In qualche caso il testo risultava addirittura incomprensibile a causa della presenza di termini non adatti. In molte parole le doppie, le elle e le a erano scritte in maiuscolo, quasi a richiamare l’idea delle torri.

Abbiamo cercato notizie sui fatti e sulle date citati nel documento. Abbiamo scoperto che non tutto quadrava e che c’erano elementi non coincidenti. Nel web abbiamo trovato anche notizie e filmati davvero interessanti a proposito di questo fenomeno. Così abbiamo compreso che può accadere che vi siano delle coincidenze ma che non bisogna prendere per oro colato le interpretazioni che ne vengono fatte.

Nelle coincidenze non c’è nulla di misterioso. Se così fosse, la nostra classe sarebbe immersa nel mistero.
Ad esempio:
- due di noi sono nati lo stesso giorno e a sei mesi di distanza;
- tre compagni possiedono una maglietta dello stesso colore;
- dieci persone portano gli occhiali;
- il compleanno di uno di noi è il quattro di un certo mese e l’onomastico è il quattro di un altro mese. Tra compleanno ed onomastico ci sono quattro mesi di distanza;
E ancora:
- se piego un dollaro in una maniera diversa rispetto a quella indicata dal documento, ottengo anche altri nomi e altre immagini. Dipende dal tempo e dalla pazienza che voglio investire in questo gioco.

Che fare quando arriva un documento come quello che abbiamo descritto? Lo dobbiamo inviare a dieci persone, come viene chiesto di fare, o dobbiamo spezzare la catena?

Attraverso le mail ci arrivano anche delle notizie importanti e in questo caso non sarebbe giusto, ad esempio, interrompere la catena della solidarietà. In qualche caso, però,  riceviamo anche delle mail con notizie un po’ strane. Quando questo accade, sarebbe meglio cestinare.

Le mail ci consentono di arrivare a casa delle persone. Gli strumenti non sono né buoni né cattivi. Dipende da come li usiamo. Pensiamo ad una penna: una cosa è usarla per scrivere, un’altra è lanciarla nell’occhio di un compagno.
Se si mandano in giro notizie infondate, in breve tempo queste notizie si diffonderanno e non saranno più controllabili. Così può accadere che una bugia detta per gioco o per scherzo, si trasformi in una verità per chi non sa, e non può sapere, che si tratta di una bugia, di un gioco o di uno scherzo.
In altri casi, chi invia messaggi da diffondere a terzi, lo fa con intenzioni poco oneste. In tutti i casi, meglio cestinare.

Francy99, Jack99, Kekko99, Gianlu99, Elithebest99, Miry99, RosyPrincess99, Megolina


martedì 14 febbraio 2012

LA SCUOLA E' UNA FIABA


Fine dell’ora. Emmepì si avvicina con un foglio azzurro accuratamente piegato.
Mi dice: Ho scritto una cosa.

Silenziosa Emmepì. Ti prendi cura di me.
Silenziosa Emmepì. Mi prendo cura di te.
Silenziosa Emmepì. La scuola è una fiaba.
Qualcosa si può ancora fare. Insieme.

C’era una volta un paese chiamato Amazonia. Era un paese molto grande ed aveva molte cose e molte persone. In quella città mancava solamente la scuola. Le persone non sapevano scrivere e pasticciavano come neonati quando dovevano parlare.
Il mago Vito seppe di questa cosa e si imbarcò per raggiungere Amazonia. Arrivato nel paese, incominciò a costruire la scuola ma da solo non ci riusciva. Allora chiamò la strega Azzurra che arrivò subito.

Insieme finirono di costruire la scuola.

Il mago Vito chiamò tutte le persone e disse: Voi dovete andare a scuola per parlare e scrivere.
Le persone ringraziarono il mago Vito e la strega Azzurra.
E grazie al mago Vito e alla strega Azzurra, Amazonia divenne il paese più bello del mondo.
E vissero tutti felici e contenti.

mercoledì 8 febbraio 2012

COTONE BANANE CACAO E CAFFE'

Un video sul Commercio Equo e Solidale
Un'altra via d'uscita


Testo della canzone
Dario Iacobelli — Daniele Sepe

Per un anno il campesino sulla terra zappò
e il raccolto una mattina al mercato portò
Cotone banane cacao e caffè
Dopo un anno di lavoro quanto pensi gli hanno dato
Tre solo tre di pesos solo tre
Dopo un anno di lavoro di pesos solo tre
Panama stivali faccia bianca e lavata
parla inglese chi ha comprato il caffè
Cotone banane cacao e caffè
Per un ora di lavoro quanto pensi gli hanno dato
Tre mila pesos mille per tre
Un'ora di lavoro e mille pesos per tre

Cotone banane cacao e caffè
Per cambiare continente impiegano un mese
Tre milioni al grossista francese
ci metton due secondi con il world wide web
C'è l’industriale che urla incazzato
"Meno operai! Siamo fuori mercato!"
Poi guarda il rolex , s'è già fatto tardi
e torna alla sua villa di svariati miliardi.
3000 pesos non bastano più
Si parte da un milione e si va sempre sù
Di tutto quel caffè ora un chicco soltanto
costa più del campesino del raccolto e del campo

C'è un esperto che arriva da Calais
si studia attentamente il nostro chicco di caffè
"Con l'uso biogenetico di un forte lucidante
lo rendo un po' dannoso ma più accattivante
Per lo spot serve una grande attrice
che canta balla ride e fa la presentatrice
vola su chicchi che sembrano proprio veri
e ha avuto un assegno con circa sette zeri

L’ esploratore è sempre più ricco
Il grossista francese è sempre più ricco
L' industriale incazzato è più rilassato
L’esperto di Calais non beve più caffè
Manager attrici registi e banchieri
tutti più felici e più ricchi di ieri
Ma tutto il lavoro del campesino
sempre quei tre pesos e di mancia un soldino.
Ma in questo pianeta la giusta convenienza
è rendere la gente più felice con coscienza
Una parte del mondo da anni è rapinata
da gente che di questo non ne vuol sapere niente
da gente che pensa che ha molta più importanza
l’andamento delle borse e non quello della mente.
Ma per fortuna in ogni cosa della vita
puoi cercare un’altra via d’uscita.
Un altro campesino per un anno ha zappato
S’è alzato presto e non è andato al mercato
Qualcun altro senza panama ha incontrato
Qualcuno che se paga paga quel che ha lavorato
e sa che un’ora ha lo stesso valore
se sei un contadino o un illustre scrittore
Ha incontrato le botteghe del mondo
che pagano il lavoro al suo prezzo giusto e tondo
fuori dalla legge di un mercato brutale
per uno scambio più equo e solidale.

giovedì 2 febbraio 2012

IL FUTURO E' TECNOLOGICO


Io non sono nessuno per dire questo, però noi ragazzi vediamo come è cambiato il mondo dall'epoca dei nostri nonni. E' cambiato tutto. Per esempio, io ho visto una persona anziana che raccontava la sua storia ad un ragazzo e questo ragazzo si annoiava perché lui non sapeva che i nostri nonni non avevano quello che abbiamo noi.

Noi abbiamo: wii, facebook, iphone, computer con giochi costosi, nella classe mia c'è una LIM.
Quando ho raccontato a mia nonna che nella classe mia c'è una LIM, lei ha detto:
che cosa????????????????????????????????????????
Ho risposto, no, niente.
Quando ho detto a mio padre che io facevo il dj con un mio amico, è rimasto così :-((( ma non perché non voleva ma perché non capiva niente.
Una cosa ve la posso dire: più passano gli anni e più ci troviamo nella tecnologia.

#31# :-)))