martedì 29 novembre 2011

VISIONI

Creare trame da trasformare in fiabe, filastrocche, pagine di diario, biografie, autobiografie, racconti di mostri e di troll. Storie da recitare e mimare. Storie da guardare. Storie che si sciolgono sul foglio. Storie di storie da leggere oltre le parole. Oltre la playstation.

Vorrei diventare il Signore dell’Oceano per poter esplorare i misteri del mare e delle strane creature dai tentacoli mostruosi. In mano vorrei avere un tridente per trasformare gli esseri umani in animali inabissati che ingoiano le navi facendole sparire.
Ad un certo punto mi trasformo in un uccello malvagio e con le ali divido le acque. Dal mio becco esce un vento gelido che trasforma il mare in una lastra di ghiaccio.
Da lontano vedo rompersi il ghiaccio e fuoriuscire centauri e creature con tre teste che infuocano tutto ciò che trovano davanti, trasformando l’inferno di ghiaccio in inferno di fuoco.
VITO15

lunedì 28 novembre 2011

CHE BELLO!

La scuola in movimento

LE PRINCIPESSE E I CALCIATORI

Prima media.
Pensare a nuovi modi di essere e di fare. Interrogarsi su come poter cambiare. Sognare spazi e tempi diversi per l’apprendimento. Essere in grado di andare oltre ciò che si vede. Proporre.

Io la scuola la vorrei grande come una piazza e con più colore. Perché la nostra scuola ha bisogno di colore e di spazio. E vorrei anche che ci fossero più ore per imparare di più. E anche se le materie sono tante non fa niente se c’è spazio per divertirsi anche studiando.
Io la scuola la vorrei divisa a metà fra maschi e femmine. Vorrei che ci fosse questa divisione perché i maschi hanno un modo tutto diverso di fare rispetto alle femmine. E poi via i libri, via i quaderni. Noi abbiamo bisogno del cartaceo, è vero, ma anche del digitale. Perché con il cartaceo spendiamo tanti soldi e ci sono persone povere che non possono comprare materiale per la scuola. Sarebbe meglio il digitale perché i nostri genitori spenderebbero di meno e noi ci divertiremmo di più.
Questa è la scuola che sogno e vorrei che questo sogno si avverasse.
Emi